Traditore/ 2

Caro Ferrara, Sarà perché sono un “losco” craxiano che mi domando come fa lacultura liberale non definire un “tradimento” chi mette in crisi unGoverno a cui solo meno di due mesi fa ha votato la fiducia, tra l’altrorivendicandone le scelte, senza che ci sia stata una sola iniziativagovernativa in contrasto con quelle scelte?Come li definirebbe questi personaggi, brave persone che hanno il coraggiodi cambiare idea?Mi sembra impossibile che non senta il “miasma” di un tentativo daparte di chi detiene il “Potere vero” di ripetere un ritorno ai metodiprimi anni novanta!E’ vero Berlusconi non è stato in grado di rimuovere quel grumo, e, Leilo sa meglio di me, la colpa non sta in Prodi, D’Alema, Veltroni oBersani, bensì nei suoi alleati competitori, come Lei li definisce, che adogni tentativo di modificare la status quo hanno sempre messo il bastone tra le ruote.Lei dice che Fini ha ricevuto dal Pdl un trattamento bastonatorioimbarazzante, è una sua valutazione legittima che non condivido: comedefinirebbe un cofondatore di partito che durante l’importante campagnaelettorale per le regionali di fatto lavora perché il suo partito vadasotto? O che non perda occasione per criticare ogni azione di Governo piùche l’opposizione ? Certo non traditore, ma come minimo sleale (cha hacome sinonimi infido, perfido, bugiardo, disonesto, ecc).Non pensa che si faccia strame delle Istituzioni quando un presidente dellaCamera, dall’alto del suo scanno di terzietà, provoca la crisi di governoe poi tranquillamente va dal Capo dello Stato per adempiere le procedurepreviste dalla sua alta carica?Nonostante questa Sua sbandata il Foglio resta un ottimo giornale checontinuerò a comprare e seguire on line.